3 – Commento al Vangelo: “Venite in un luogo solitario…”

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Campogiallo - Loppiano - Firenze

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PREMESSA

Quella che segue è una trascrizione da un commento di Maras al Vangelo del giorno. Si tratta quindi di una trascrizione di un parlato che espressamente non abbiamo voluto cambiare per rispetto dell’autore ben sapendo che al lettore richiederà un supplemento di attenzione. Maras in queste conversazioni, partiva dalle letture del giorno e le commentava direttamente senza nessun altro supporto se non il Vangelo e l’attenzione di chi ascoltava.

In quel tempo gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e riferirono tutto quello che avevano fatto ed insegnato. E Gesù disse: ‘Venite in un luogo solitario e riposatevi un poco’. C’era infatti molta folla che andava e veniva e gli apostoli avevano neanche più il tempo di mangiare. Allora salirono sulla barca, cercando un luogo solitario. Però molti videro la barca partire e capirono. E da tutte le città cominciarono ad accorrere là. Quando Gesù sbarcò vide molta folla e si commosse per loro perché erano come pecore senza pastore e si mise ad insegnare molte cose”. (Mt. 9, 1)

Il cristiano nel mondo: o strumentalizzato o soppresso.

… Se uno si lascia strumentalizzare, diventa mondo; se uno non si lascia strumentalizzare, c’è una lotta. Ed è quella lotta che ha fatto Gesù, quando ad un certo punto ha polemizzato con i farisei che volevano trovarlo in errore, che volevano incolparlo di aver peccato. Gesù ha fatto una polemica più volte. E dopo è morto. Sembrava che il mondo avesse vinto. Infatti il mondo ha vinto, come può vincere. Dopo Gesù risorge. Ma il mondo fa quello che può. Quindi anche noi dobbiamo prepararci ad una lotta. Che non è certo una lotta religiosa, non è una lotta spirituale, ma è una lotta molto concreta. Noi saremo accusati per dei motivi politici, per dei motivi sociali, per esempio, motivi economici. Tutte le accuse che sono sempre state fatte alle opere di Dio sono state accuse molto concrete. A Gesù l’hanno accusato di aver voluto distruggere il tempio. Quella città costruita dai Gesuiti in Sudamerica andava bene all’inizio. E dopo è stata distrutta dai politici che hanno voluto strumentalizzare queste cose. C’è stata una lotta e la città è stata distrutta. Poi il bene che loro hanno fatto è passato in queste persone che l’hanno distrutto, però la città non c’è più. E così tutte le opere di Dio, la città immacolata di Kolbe, era distrutta, è risorta adesso piccolina. Quindi anche noi, anche se volessimo stare tranquilli, non si può. Ancora un po’ saremo tranquilli, perché siamo piccolini e nessuno ci crede a noi. Quando i nostri del Gen Rosso vanno in giro e parlano anche molto forte, però nessuno ci crede, beh un gruppo di ragazzi. Appena vedessero che facciamo sul serio e che questa città diventa un modello, di fronte al quale ci si scontra – perché se questo è vero, gli altri si sono sbagliati – allora anche se noi non diciamo niente, ma per il fatto che esistiamo, diamo fastidio. Allora cercheranno di strumentalizzarci o di sopprimerci; la soppressione può venire con calunnie, con accuse, con tante cose. Noi dobbiamo essere coscienti di questo, dobbiamo ammaestrare, insegnare al mondo la verità, poi convinti che ci metteranno in croce. Però ci metteranno in croce quando abbiamo fatto la nostra parte, quando abbiamo raggiunto il nostro scopo. Gesù ha fatto tutto quello che doveva fare, ha camminato finché era il giorno, diceva: “Dodici ore al giorno si può camminare, poi viene la notte. E’ ora delle tenebre…” Ci vuole tanta unità per capire subito dov’è la tentazione (di essere strumentalizzati) e saper dire di no, anche sapendo che questo ci porta a morte … E’ lungo il tempo della preparazione…

 

About Luca Tamburelli

Sposato e padre di fue figli, vivo in Francia, a Annonay, presso Lione. Sono amico di Maras e di moltissimi suoi amici.